A come ‘Artista’

Dopo una lunga e attenta ricerca su Instagram, vi portiamo a conoscere i nostri artisti preferiti in tutta Italia!
Valeria e Diana
Emanuela Pischedda (@emapi_art)
Ottavo appuntamento con la nostra AGENDINA TASCABILE, rubrica a cura di Vale @vale_dagata per @countryrelooking, lo spazio creativo di Diana.
L’artista – artigiana di questa settimana è Emanuela Pischedda @emapi_art.
Dategli una BIC e un foglio di carta, rigorosamente Fabriano, e in men che non si dica davanti ai vostri occhi apparirà la bellezza!
Anzi “SA BELLESA”, come si dice in Sardegna e presto capirete il perché!
Emanuela Pischedda, nata a Genova diplomata al liceo artistico e con studi superiori al Politecnico di Milano, è un’artista a tutto tondo: dopo esperienze teatrali da paura (fu la scenografa collaboratrice di Emanuele Luzzati al teatro della Tosse a Genova), esplora e dipinge utilizzando tecniche diverse: penna BIC, acquarello, olio, acrilico e arte digitale.
Oltre a una carriera da scenografa nei più bei teatri italiani e non solo (Londra, Madrid e Lima, solo per citarne alcuni) dal 2004 inizia a disegnare e firmare anche i costumi per i teatri d’Opera, come ad esempio “Orfeo” a Lione o la “Tosca” allo Sferisterio di Macerata.
Il 2020 è stato un anno diverso e inaspettato per tutti, il teatro ha subìto una grande crisi, tanto da modificare oltre che le abitudini anche gli obiettivi; Emanuela non si perde d’animo e decide di dedicarsi maggiormente alla pittura e al disegno utilizzando le tecniche apprese nei suoi studi.
Attualmente tra i suoi soggetti preferiti non mancano le donne, protagoniste indiscusse dei suoi disegni realizzati con la penna BIC, abbandonando temporaneamente i pennelli. Sulla carta Fabriano affiorano donne che raffigurano la cultura e i costumi sardi, terra a cui Emanuela è legata per via delle sue origini da cui l’ispirazione di “Sa bellesa”.
Volti femminili, giovani e anziani, che rappresentano la fierezza di tale cultura, sfoggiando acconciature e copricapi dalle antiche tradizioni popolari, dove la trama dei segni a penna Bic viene percepita talmente intensamente da regalare la sensazione di essere di fronte ad un’incisione
La precisione esalta ogni dettaglio tanto che sembrare che i capelli si muovano al vento.
Con questo nuovo progetto, l’artista, attraverso il lento fluire della penna, intraprende un viaggio confidenziale, permettendole di estraniarsi dal mondo, seguendo frequenze impercettibili fino a integrarsi completamente in quel disegno che prende forma sulla carta.
Nel suo immaginario, è possibile ritrovarla dentro a celebrazioni popolari sarde, nella piazza di Dorgali, dove da bambina veniva rapita dall’intensità dei colori della piazza in festa e da quella bellezza non ostentata, ma preziosa e quasi celata dietro a veli e merletti, delle donne, alcune impegnate ad allestire e altre semplicemente a sorridere.




Capricorno anomalo, amo l’accoglienza; girovaga e lettrice per passione, osservo, apprezzo i piccoli gesti;
mi piace raccontare, fotografare e scrivere le storie degli altri.
Il verde è il mio colore e non vivo senza le ballerine ai piedi.


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