Silvia mi ha affiancato nella ristrutturazione della casa La Terrazza sul Borgo, a Suvereto, modificando il nostro progetto iniziale secondo le indicazioni del Feng-Shui. Se sei interessato a scoprire di più.. leggi il post di Silvia!
Diana
Nel mio blog a gennaio avevo annunciato che avrei raccontato passo-passo un intervento Feng Shui concreto, che si è inserito in un progetto di ristrutturazione a Suvereto, ribaltandolo in gran parte per equilibrare gli spazi secondo l’antica visione orientale: una case history effettivamente in corso d’opera!
Sto parlando della nuova Casa nel Castello di Diana, che si chiamerà La Terrazza sul Borgo, un progetto più che mai appassionante perché non sempre si ha la fortuna di partire da una “materia prima” così bella – una casa nel centro storico di un Borgo d’Italia – affiancando padroni di casa tanto curiosi e interessati ai temi del benessere abitativo.
Diana ha ora piacere di condividere la storia di questa ristrutturazione della sua casa ed io di raccontarvi un po’ di questa millenaria dottrina orientale, partendo da un caso concreto. Naturalmente il valore, ma anche il limite di questo racconto sarà proprio l’essere riferito a quella casa, perché ogni consulenza è specifica e per il Feng Shui – come per ogni disciplina che affronti le tematiche della salute e del benessere (dalla alimentazione alla dietologia, dalla attività fisica alla fisioterapia ecc.) – le indicazioni generali rimangono molto generiche e non risolutive di problemi. Il lettore curioso potrà qui cogliere la natura delle problematiche trattate e decidere se interessarsi a livello personale (per scoprire se il Feng Shui fa per te puoi leggere anche qui ), e comunque divertirsi a vedere come sono state affrontate e risolte nella Casa nel Castello. E ne abbiamo da raccontare!

In questa rubrica alternerò quindi i risultati dei vari livelli dell’analisi (un po’ di lezioncina per farmi capire e non far cadere dall’alto le indicazioni!) con le indicazioni pratiche che sono state date e la loro traduzione in scelte (molto più sfiziose se sei un appassionato di arredo…) prese via via con il cliente. Sì perché il Feng Shui detta regole precise, ma la sua applicazione può essere calibrata di volta in volta con creatività. Con Diana è stato divertente proporre, sperimentare, variare, fino a trovare la soluzione più convincente per chi la casa la dovrà abitare.
Per la casa nel borgo cominciamo quindi col dire che – come nella maggior parte delle mie consulenze Feng Shui – ho lavorato su 3 livelli di analisi, che possono essere considerati come altrettanti strati di lettura. I primi due si riferiscono propriamente alla casa, l’immobile con la sua forma, il suo orientamento, la sua distribuzione interna, il terzo alla relazione fra quella casa e chi la deve abitare.
Il prossimo post sarà sull’orientamento della casa di Suvereto e l’analisi dei cinque elementi. Seguici!
Silvia Maderna @silvia.ben.abitare

A tre anni ho cominciato a disegnare casette con il tetto triangolare rosso e le persiane verdi, a otto dipingevo fondali e creavo arredi sempre diversi per una casa di Barbie che non mi è mai stata regalata. Si può dire che non ho mai smesso!
Viaggi, studi e ricerca di forme meno convenzionali di benessere sono confluiti in una visione della casa che non ha schemi o stili precostituiti e che ne cura le disarmonie per far stare davvero bene chi ci abita.
“I piedi sempre per terra e la testa sempre in cielo”: questo di me dice mio marito… Difficilmente sto dentro a una sintesi, ma questa non mi dispiace.


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